Nel panorama dell’ospitalità contemporanea, l’innovazione non passa solo da app complesse o interfacce invasive, ma sempre più spesso da soluzioni semplici, immediate e integrate nei comportamenti quotidiani. È in questa direzione che si inserisce Mr. Foodie, il primo servizio telefonico intelligente pensato per assistere il cliente direttamente al tavolo del ristorante.
Un assistente virtuale, accessibile con una chiamata
Il funzionamento di Mr. Foodie è volutamente essenziale: un numero fisso dedicato, presente sul tavolo del ristorante, mette il cliente in contatto con un assistente virtuale in grado di fornire consigli personalizzati in tempo reale. Dall’abbinamento vino-piatto, suggerito come farebbe un sommelier esperto, alla raccomandazione del piatto più apprezzato del locale, fino a informazioni utili per proseguire la serata.
Il servizio non si limita al momento del pasto: Mr. Foodie può occuparsi della prenotazione del ristorante, dell’organizzazione del trasporto e persino suggerire locali e attività nelle vicinanze. L’integrazione con WhatsApp rende l’esperienza ancora più fluida, adattandosi alle abitudini digitali dei consumatori senza richiedere download o registrazioni complesse.
Uno strumento flessibile per i ristoratori
Dal punto di vista degli esercenti, Mr. Foodie si presenta come una piattaforma altamente personalizzabile. Il sistema consente di attivare fino a nove “interni” tematici, configurabili dal ristoratore in base alle proprie esigenze: menu, carta dei vini, informazioni sugli allergeni, storytelling dei prodotti o contenuti editoriali dedicati.
Ogni locale riceve un numero fisso attivo 24 ore su 24, gestibile tramite app e centralino configurabile, a fronte di una fee annuale competitiva che include materiali promozionali e assistenza continua. Il numero è intestato direttamente al ristoratore ed è fiscalmente detraibile, rendendo il servizio sostenibile anche per le realtà di dimensioni medio-piccole.
Un modello di co-sponsorizzazione orientato all’ecosistema
Uno degli elementi più interessanti del progetto è il modello di co-sponsorizzazione. Oltre ai ristoranti, entrano nel circuito hotel, birrifici, produttori di vino e olio, locali serali, servizi taxi e NCC. Tutti questi attori contribuiscono con una quota annuale fissa e ottengono in cambio visibilità geolocalizzata e continuativa all’interno del servizio.
Questo approccio consente di mantenere gratuita l’esperienza per il cliente finale, trasformando Mr. Foodie in un vero ecosistema di servizi locali, capace di creare valore condiviso tra domanda e offerta.
Dati, relazione e marketing diretto
Attraverso una dashboard riservata, i ristoratori possono – previo consenso – accedere ai contatti dei clienti che utilizzano il servizio e attivare campagne di comunicazione diretta via SMS. Degustazioni, serate a tema, eventi speciali e promozioni mirate diventano così strumenti di relazione, non semplici messaggi promozionali.
È un passaggio significativo: Mr. Foodie non si limita a migliorare l’esperienza al tavolo, ma diventa un touchpoint di relazione continuativa tra locale e cliente.
Tecnologia invisibile, valore concreto
Mr. Foodie rappresenta un esempio efficace di innovazione “invisibile”, che non chiede al consumatore di cambiare comportamento ma si inserisce con naturalezza nel contesto esistente. Una soluzione che unisce voce, intelligenza artificiale e marketing di prossimità per rispondere a un’esigenza chiave del settore: migliorare l’esperienza senza complicarla.
In un momento in cui ristorazione e hospitality cercano nuovi strumenti per distinguersi, Mr. Foodie mostra come la tecnologia possa diventare servizio, racconto ed esperienza, partendo da un gesto semplice come una telefonata.
Per maggiori informazioni: https://mrfoodie.it.
