Parigi è la città più costosa d’Europa per un city break, mentre Belgrado si conferma la destinazione più economica del continente. È quanto emerge da una ricerca di Radical Storage, network internazionale di deposito bagagli presente in oltre mille destinazioni nel mondo, che ha analizzato i costi di alloggio, ristorazione, trasporti e intrattenimento nelle cinquanta città europee più visitate.
Ma al di là della classifica delle destinazioni più care e più convenienti, il report racconta un fenomeno ancora più interessante per il mondo del marketing e della comunicazione: il viaggiatore moderno è sempre più attento al rapporto tra tempo, denaro ed esperienza.
Parigi, Copenaghen e Zurigo: il costo dell’esperienza urbana
Sommario
- 1 Parigi, Copenaghen e Zurigo: il costo dell’esperienza urbana
- 2 L’Italia sorprende: cinque città tra le più care d’Europa
- 3 Belgrado è la nuova regina del turismo conveniente
- 4 Il nuovo consumatore turistico cerca valore, non solo prezzo
- 5 Il tempo è il nuovo lusso del turismo
- 6 La nuova sfida dei brand turistici: eliminare le frizioni
- 7 Marketing del turismo: vendere efficienza oltre che destinazioni
Secondo l’indagine, Parigi ottiene il punteggio di convenienza più basso, pari a 3,63 su 10, diventando la città meno accessibile del continente.
Nella capitale francese, infatti, un turista arriva a spendere mediamente:
- 217 euro a notte per l’alloggio;
- 96 euro al giorno per il cibo;
- 115 euro per intrattenimento e attività;
- 30 euro per i trasporti.
Una vacanza di tre giorni può facilmente superare gli 800 euro, trasformando il classico weekend europeo in un’esperienza sempre più premium.
Alle sue spalle si posizionano Copenaghen e Zurigo, che da anni rappresentano alcune delle destinazioni più costose d’Europa.
L’Italia sorprende: cinque città tra le più care d’Europa
Uno dei dati più significativi riguarda il nostro Paese.
Ben cinque città italiane figurano nella top 20 delle destinazioni europee meno convenienti:
- Roma (6° posto);
- Milano (8°);
- Bergamo (13°);
- Torino (18°);
- Bologna (19°).
Nessun altro Paese europeo presenta una concentrazione così elevata di città nella fascia alta della classifica.
Il dato racconta molto dell’evoluzione del turismo italiano. Le grandi città d’arte e le destinazioni più richieste stanno diventando sempre più costose, con un impatto diretto sul comportamento dei viaggiatori.
Belgrado è la nuova regina del turismo conveniente
All’estremo opposto troviamo Belgrado, che conquista il primo posto tra le città più economiche d’Europa con un punteggio di 9,96 su 10.
Il confronto con Parigi è impressionante:
- alloggio: 38 euro contro 217;
- cibo: 18 euro contro 96;
- intrattenimento: 4 euro contro 115.
In altre parole, un turista può spendere meno di un quinto rispetto a quanto spenderebbe nella capitale francese.
Completano la top five delle destinazioni più accessibili:
- Sofia;
- Varsavia;
- Minsk;
- Palermo.
La città siciliana è l’unica italiana presente tra le mete più economiche d’Europa.
Il nuovo consumatore turistico cerca valore, non solo prezzo
Per il marketing turistico il report evidenzia un cambiamento importante.
Le persone non hanno smesso di viaggiare. Hanno però cambiato il modo in cui organizzano e valutano le proprie esperienze.
Ogni euro speso viene ponderato e ogni momento della vacanza assume un valore economico preciso.
L’esperienza non viene più misurata soltanto in termini di destinazione scelta, ma anche in funzione dell’efficienza del viaggio:
- tempi di attesa;
- facilità di spostamento;
- servizi accessori;
- possibilità di ottimizzare il tempo disponibile.
Il concetto di “value for money” diventa quindi sempre più centrale.
Il tempo è il nuovo lusso del turismo
Uno degli aspetti più interessanti emersi dalla ricerca riguarda il valore del tempo.
Secondo Stefano Manzi, Country Manager Italia di Radical Storage:
«Le nostre città più visitate stanno diventando meno accessibili. E in contesti dove ogni ora di visita ha un costo reale, gestire bene il tempo è ancora più importante.»
Il concetto è semplice ma potente: se un turista è costretto ad aspettare ore prima del check-in o dopo il check-out, sta di fatto perdendo una parte del proprio investimento.
Ecco perché anche servizi apparentemente secondari, come il deposito bagagli, stanno acquisendo una rilevanza crescente nella customer experience.
La nuova sfida dei brand turistici: eliminare le frizioni
Nel turismo contemporaneo il prezzo non è più l’unico elemento competitivo.
La vera differenza la fanno:
- semplicità;
- immediatezza;
- ottimizzazione del tempo;
- qualità dell’esperienza.
I brand del travel e dell’hospitality sono chiamati a ridurre ogni forma di attrito nel customer journey.
Dalla prenotazione online fino alla gestione del bagaglio, ogni piccolo dettaglio contribuisce alla percezione complessiva del viaggio.
Marketing del turismo: vendere efficienza oltre che destinazioni
La ricerca di Radical Storage racconta una tendenza che riguarda l’intero settore del turismo europeo.
Il viaggiatore moderno è più consapevole, più informato e molto più attento al valore complessivo della propria esperienza.
Le destinazioni continueranno ad attrarre milioni di visitatori, ma la vera competizione si giocherà sempre di più sulla capacità di:
- semplificare il viaggio;
- ottimizzare il tempo;
- offrire servizi utili;
- costruire esperienze senza frizioni.
In un’Europa in cui le città diventano sempre più costose, il vero lusso potrebbe non essere più il soggiorno in un hotel esclusivo o una cena gourmet, ma semplicemente la possibilità di vivere ogni minuto del viaggio nel modo più efficiente possibile.
Lo studio completo è disponibile all’indirizzo: https://radicalstorage.com/travel/it/citta-piu-costose-in-europa/
